Lavoro in vigna

La superficie dei terreni, dopo cinque anni di lavorazione, è stata avviata all’ inerbimento spontaneo controllato favorendo il maggior numero di specie vegetali possibili. Si permette la diffusione di leguminose spontanee e quella di altre specie effettuando il minor numero di trinciature possibili e sempre a fioritura avvenuta.

I residui di potatura vengono trinciati sul posto e si usano concimi organici e i residui di vinificazione: fecce e vinacce.

Per contrastare Peronospora e Oidio si utilizzano i tradizionali Rame (in formulati a basso dosaggio) e Zolfo (bagnabile e in polvere). Le quantità utilizzate sono sempre risultate più basse di quelle consentite dal disciplinare biologico.

 

La potatura

La potatura secca invernale dei 2,5 ha di vigneto è eseguita personalmente dal titolare. Le forme di potatura variano in funzione dei vitigni. Si utilizza principalmente il cordone speronato ma anche il Guyot e il doppio capovolto. La potatura verde estiva viene effettuata manualmente cercando di limitare per quanto possibile cimature e “sbroccature” avvolgendo i tralci alla parete vegetativa per favorire la maggior superficie fogliare possibile.

I vitigni

I vitigni rossi coltivati sono: Sangiovese, Cabernet ( Franc e Sauvignon ), Montepulciano. I bianchi sono: Malvasia di Candia, Trebbiano toscano e Albanella, un vitigno tipico del solo Pesarese che costituisce il 90% del vecchio vigneto impiantato nel 1946.

La vendemmia

La vendemmia viene eseguita a mano dal personale di famiglia e la selezione dei grappoli, particolarmente curata, avviene direttamente in vigna. La produzione, variabile secondo i vitigni e l’ andamento stagionale, viene mantenuta volutamente modesta e oscilla fra i 50 e gli 80 q/ha.